lunedì 25 aprile 2011

FESTA DELLA LIBERAZIONE:
IL DISCORSO DI HONSELL

sabato 2 aprile 2011

QUELLA CENTRALE E' PERICOLOSA!!
"La centrale di Krsko è già ora una delle più pericolose in Europa, essendo stata costruita in un'area sismica. Non sarebbe in grado di resistere a un terremoto superiore al 6 grado della scala Richter".
Lo dice Greenaction Transnational, un' associazione di ambientalisti italiani, sloveni, croati e dell'Est Europa.
L'impianto è in funzione dal 1983. Nel 2000 vennero installati nuovi reattori, ma nel 2008 si verificò una perdita nel sistema di refrigerazione primario del reattore, che fece attivare la procedura di spegnimento dell'impianto. Non fu riscontrata fuga radioattiva ma, secondo esperti di enti nazionali dell'Unione europea, tra cui l'Agenzia di sicurezza nucleare francese, l'incidente fu comunicato in forma errata e la Slovenia rifiutò la richiesta di ispezione da parte europea.
Renzo Tondo, anche dopo il disastro in Giappone, vuole che la Regione entri in società con gli sloveni per la costruzione del nuovo reattore, in modo da garantirsi energia e sicurezza (?).
Intanto proprio nei giorni scorsi, la centrale di Krsko è stata fermata e riavviata per problemi legati all'elettrodotto...

venerdì 18 marzo 2011

NUCLEARE: LA LETTERA DI CELENTANO

giovedì 17 marzo 2011

BUON COMPLEANNO ITALIA !!

mercoledì 23 febbraio 2011

TREMANO INSIEME


Sono due ossi duri e si somigliano nell’alta concezione che hanno di sè e nella spregiudicatezza con cui gestiscono il potere. Tra gli errori più vistosi della politica estera italiana c’è stato quello di delegare al colonnello Gheddafi un incarico di filtro all’immigrazione dall’Africa che ne ingigantiva il potenziale ricattatorio e ne assolveva le violazioni dei diritti civili. Oggi traballano insieme, ma sono due ossi duri. Anche Gheddafi, come Berlusconi, ha risorse finanziarie sufficienti a corrompere e in più detiene gli strumenti operativi per esercitare una ferocia repressiva che per fortuna sulla sponda Nord del Mediterraneo è impensabile. I libici sono meno numerosi dei tunisini e degli egiziani; hanno un reddito pro capite più elevato e subiscono un controllo sociale capillare. Ma la spinta di libertà è formidabile, il tempo s’avvicina e riempie di speranza anche noi.

Gad Lerner

domenica 23 gennaio 2011


RISPETTO PER LE DONNE!!

Ecco il testo della lettera aperta che le donne della Segreteria del Pd hanno scritto al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Presidente, 
ora basta. Si dimetta adesso. Liberi l’Italia dall’imbarazzo. 
Lo spettacolo indecoroso che sta offrendo al mondo intero non è degno di un Paese civile.
Ciò a cui stiamo assistendo supera ogni limite, in un decadimento dei costumi e dell'etica pubblica, a cui pure ci aveva tristemente abituato, che oggi precipita all’estremo della prostituzione minorile.
E’ intollerabile che i suoi comportamenti la espongano all’accusa di essere il diretto protagonista ed impresario del set degradante che ci ha già propinato in decenni di trash televisivo.

Ed altrettanto intollerabile è che proprio lei, che a parole sbandiera il primato del merito e della famiglia, nei fatti cerchi solo un patetico acquisto di favori sessuali, riducendo le donne a merce e oggetto di scambio.

Le donne di questo Paese sono altro: sono talento, lavoro, impegno, fatica, bellezza, cuore, passione, dignità e serietà.
In nome della nostra dignità e serietà, esigiamo rispetto.

Ora basta. Si dimetta. Liberi l’Italia da questo imbarazzo.

Clicca qui e firma l'appello

mercoledì 19 gennaio 2011


MIRAFIORI: IL 54% DICE SI ALL'ACCORDO
A Mirafiori vince il sì.  Ecco i risultati finali e definitivi: favorevoli all'accordo  il 54%, contrari il 46%. Altissima l'adesione al referendum, ha votato il 94,6% (circa 5.139 persone) degli aventi diritto. Attimi di confusione durante lo spoglio, con un diverbio fra rappresentanti del Fismic e della Fiom: uno di questi è stato colto da un malore e soccorso da un' ambulanza.  Decisivo l'apporto degli impiegati, che hanno votato in massa a favore dell'accordo voluto da Marchionne: su 441 voti espressi, 421 l'hanno approvato.
Bersani: "Entro un anno bisogna avere regole nuove per la rappresentanza. Non è possibile che ognuno faccia da sé come irresponsabilmente chiede il governo. Il Pd è pronto, su questo punto dirimente, ad avanzare le sue proposte. Bisogna inoltre avere nei prossimi mesi un quadro chiaro sulle prospettive reali del settore auto in Italia in termini di ricerca, di produzione e di indotto."