lunedì 26 aprile 2010

la crisi e il dopo: quali prospettive

saluto di

gelindo de campo presidente della casa del popolo

interverranno:

alessio cimenti segretario PD altopiano di lauco
flavio pressacco docente di economia all'università di udine
roberto siagri presidente eurotech
paolo pupulin consigliere regionale PD


sabato 1° maggio 2010 alle ore 10,00
presso la casa del popolo di lauco



al termine del convegno ci recheremo tutti in “porteal” per i tradizionali
festeggiamenti organizzati dalla società “casa del popolo” ci
raggiungeranno anche Roberto Cosolini segretario provinciale del PD di Trieste e Debora Serracchiani europarlamentare e segretaria PD FVG

domenica 25 aprile 2010

SIGNORA LIBERTA'

Non piangetemi,non chiamatemi povero. Muoio per aver servito un’idea.

(parole scritte con la punta di uno spillo, sulla copertina di una Bibbia, ritrovata nei pressi del luogo dove fu fucilato)

Guglielmo Jervis (ingegnere di 42 anni)

mercoledì 17 marzo 2010

LE REGOLE, LA DEMOCRAZIA E LE RISPOSTE CHE NON ARRIVANO.
“Berlusconi, è ancora troppo forte per essere finito, ma ormai è troppo sfinito per essere forte”. Pensieri e parole, sacrosante pronunciate alcuni giorni fa da Pierluigi Bersani. Il Presidente Berlusconi, invece di prendersela con i dirigenti del suo partito per aver presentato fuori tempo massimo i documenti per le elezioni nel Lazio, accusa i radicali e i giudici per averli ostacolati, con una ricostruzione dei fatti che ci fa pensare: ma era presente anche lui alla presentazione della lista? L'insofferenza al rispetto delle regole che noi cittadini dobbiamo osservare (dal pagamento delle tasse, al termine ultimo per l'iscrizione dei bambini alla scuola, al concorso pubblico ecc.) è ormai nota, ci viene solo in mente senza andare oltre, il dibattito televisivo con il Presidente Prodi e le polemiche che lo hanno preceduto. In questi due anni di governo, a ben vedere si è parlato tantissimo di: veline da candidare alle europee, di escort, di divorzio, di processo breve, legittimo impedimento, di cambiare la costituzione, di riforme necessarie al paese (ma ormai gia messe in soffitta). Il tanto atteso momento del sereno confronto e del dibattito che si era aperto subito dopo l'attentato al Presidente del dicembre scorso è gia stato dimenticato. Gli operai che stanno perdendo il posto di lavoro, lo hanno già perso, devono salire sui tetti per difenderlo, la cassa integrazione che sta per finire (l'allungamento di sei mesi è stato stroncato dalla Ragioneria Generale dello Stato per mancanza di fondi) aspettano risposte, il tanto auspicato e richiesto confronto in parlamento con il Ministro Tremonti richiesto da mesi da Bersani viene continuamente rimandato. La forza di Berlusconi non si discute, ma forse è il caso che l' opposizione, il PD costruisca un alternativa seria, solida e credibile.

sabato 6 febbraio 2010

REGIONE:
SI AL NUCLEARE, MA A CASA DEGLI ALTRI!!
Sembra un ricordo ormai lontano il disastro di Chernobyl, quando nell’aprile 1986, esplose un reattore della centrale termonucleare “Lenin”. Oltre ad un alto numero di vittime, dopo l’incidente si è verificato un importante aumento dei casi di tumore, soprattutto nei bambini. La tragedia ha inoltre determinato un consistente incremento della radioattività in tutto il continente, anche nella nostra regione. Non ci si ricorda più nemmeno il referendum abrogativo del 1987, dove a larga maggioranza il popolo italiano prese le distanze dal nucleare. Il 27 gennaio 2010 la conferenza delle Regioni tenutasi a Roma ha detto NO al piano nucleare del Governo. Unici contrari: Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia che esprimono parere favorevole. La giunta Tondo dice di si a Roma e a livello locale si smentisce. Infatti, l’assessore regionale all’energia Sandra Savino allontana l’ipotesi alimentata da alcune indiscrezioni - non confermate - che una delle centrali nucleari sia realizzata in regione: «Il nostro territorio è piccolo - ha detto - e non possiamo pensare di caricarlo di mille impianti». Tutt’altro ragionamento è stato fatto per la centrale di Krsko che si trova a circa 100 km da Trieste. Secondo l’assessore è giunta l’ora di coinvolgere anche la Croazia per arrivare a un accordo sulla partecipazione italiana al raddoppio della centrale slovena. In Italia no, ma in Slovenia sì, come se la pericolosità delle centrali venisse a meno a seconda che queste si trovino in uno stato piuttosto che in un altro. Le fonti di energia rinnovabili oltre a essere più sicure sono anche più efficaci e immediate. Allora perché non investire su queste??

venerdì 22 gennaio 2010

FINALMENTE IN RETE!!
Eccoci!!
Con il 2010 anche il circolo del Partito Democratico dell’Altopiano di Lauco apre il suo blog.
Questo spazio, aperto a tutti, è stato creato con il fine di mettere in primo piano le notizie, i fatti e le manifestazioni che quotidianamente interessano la gente che vive e opera nel nostro territorio. Senza tralasciare tutti gli aspetti che coinvolgono il nostro partito. Dalle piccole realtà alla politica internazionale.
Dibattere, sollevare problemi e proporre soluzioni, scambiarsi opinioni e trarre conclusioni è importante, soprattutto quando a parlare sono i diretti interessati.
Per questo motivo aspettiamo i vostri commenti e suggerimenti, al fine di rendere il più utile possibile questa finestra.